Pubblicato da: Matteo Paolini | novembre 19, 2007

Un chicco di…

 

gavella_un_chicco_di.jpg

Dopo la presentazione alla trasmissione Parola di Gastone di lunedì scorso, il libro di Ivano Gavella, “Un chicco di…”, raccolta di poesie, scritti e testimonianze sull’indimenticabile Ivano è finalmente disponibile per l’acquisto.

Il libro, edito da il “Ponte Vecchio” e curato dal grande amico di Ivano Levine Giunchi, in vendita al prezzo di 12 euro (il ricavato andrà INTERAMENTE in beneficenza all’Istituto Maria Immacolata -Comunità di accoglienza a Forlimpopoli e alla “Casa del nino e della madre” a Bogotà in Colombia), è disponibile presso il negozio SportCenter di Pievesistina, Integra e presso svariati centri sportivi (Romagna Centro Martorano, ecc..). Un’altra presentazione del libro si terrà Venerdì 23 Novembre presso il teatro Verdi di Forlimpopoli.

Continua a leggere…

Pubblicato da: Matteo Paolini | novembre 12, 2007

Presentazione in Tv del libro di Ivano

Questa sera consiglio a tutti gli amici di Ivano Gavella di sintonizzarsi su videoregione perchè, nel corso della trasmissione “Parola di Gastone” di Gastone Turci, verrà presentato il libro contenente parole, pensieri e poesie di Ivano e di chi lo ha conosciuto, “Un chicco di…”

Mi raccomando!

P.S. Prossimamente saprò darvi maggiori informazioni sul libro in uscita in questi giorni!

Pubblicato da: Matteo Paolini | giugno 22, 2007

Un articolo per l’anniversario della scomparsa di Ivano

Una squadra e un libro per il mister sempre rimpianto
Nel ricordo di Ivano Gavella

Il ricordo di Ivano Gavella, allenatore conosciutissimo nel mondo del calcio romagnolo, è ancora vivo nel cuore di tutti coloro che lo hanno incontrato apprezzandone le straordinarie doti di umanità che univa alle indubbie qualità tecniche. Il 22 giugno ricorre il sesto anniversario dalla sua prematura scomparsa, quando a soli 47 anni, un male incurabile, tanto veloce quanto spietato nel suo sviluppo, lo portò via. Nello sport, Gavella ha rappresentato un’ eccezione, cercando sempre prima l’uomo del calciatore e riuscendo da chiunque lo ha avuto come tecnico ad avere il meglio sul campo e nella vita.

Ecco perché ancora oggi c’è chi ha voluto tener viva la sua immagine mettendo in campo una formazione di calcio a cinque, la Gavella’s band che riprende il nome con cui venivano chiamate le sue squadre. A comporre la rosa del gruppo, che ha esordito con tre pareggi, due per 4-4 e l’ultimo 3-3 al torneo di Santa Maria Nuova di Bertinoro, sono diversi atleti. Il fedelissimo Cortini, con Gavella a Piangipane, Faenza e Forlì. Gli ex biancazzurri Lasi, Buccioli, Marini, Calderoni, Ricci, Fontana e Neri tutti calciatori, il vice Pasini, i tecnici collaboratori Montuschi e Valli. Ancora Vergnani assieme al mister a Lugo nel settore giovanile e poi il figlio Andrea Gavella e alcuni amici: dal preparatore atletico Rossi, l’ex calciatore faentino Orlando Santarelli, i giocatori dello Sporting Forlì Mancini, Benazzi, Paolini e Baba.

«Lobiettivo, -dice Valeriano Montuschi – è di stare insieme e di mantenere il ricordo di Gavella. Dopo il primo anniversario, quando fu disputato allo stadio Morgagni un memorial tra Faenza, Forlì e proprio la Gavella’s band, non si è fatto quasi più nulla. Invece è giusto ricordare e trasmettere il suo modo di fare calcio unico e coinvolgente».

La Gavella’s band ricorda il mister Ivano anche con la maglia di gioco: una t-shirt che riproduce una sua immagine da allenatore e una sua frase. Dopo un passato di buon livello come calciatore dilettante nel ruolo di portiere, le tappe della sua carriera di tecnico furono Martorano, Piangipane e Forlimpopoli e Massalombarda prima dell’avventura con il Faenza. Furono sette anni intensi e ricchi di soddisfazioni con traguardi sportivi eccezionali in 219 partite: un terzo ed un quarto posto in Cnd con gioco spettacolare. Poi, dopo un anno alla guida del Rimini in C2, ancora a Faenza per una salvezza miracolosa con la squadra più giovane del campionato. Risultato che fu il preludio alla sua impresa più bella, la promozione in C2, un traguardo storico che il tecnico seppe mantenere l’anno successivo. Fu il suggello di un ciclo irripetibile che si concluse lì, ma Gavella era rimasto comunque biancazzurro nel suo cuore anche a Riccione, dove fallì per un soffio la permanenza in Cnd e poi a Forlì, dove si dimise per motivi di salute.

Quella di Gavella è stata una vicenda umana e sportiva straordinaria che si può racchiudere nella frase: «E’ meglio dare che ricevere» che spesso pronunciava e ha messo in pratica per tutta la sua breve, ma intensa esistenza. Ivano è stato l’amico, il fratello maggiore e il padre per tante persone a cui ha lasciato un patrimonio di umanità. Ecco perché la vedova Meris e l’amico Massimo Tumidei hanno deciso di raccogliere in un volume che sarà presto disponibile con le poesie e le canzoni di Gavella e con i pensieri delle persone che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene.

Per informazioni: 0546 662378.

Giuseppe Sangiorgi

Pubblicato da: Matteo Paolini | giugno 15, 2007

La Voce di Romagna ricorda Ivano

Oggi la Voce di Romagna ha pubblicato un articolo su Ivano e la Gavella’s Band, buona lettura..

A sette anni dalla scomparsa del tecnico
Una squadra di calcio a 5 e una raccolta di poesie per ricordare Ivano Gavella

FAENZA• Dello sport e della vita, Ivano Gavella è stato un grande appassinato. Il poeta, il romantico del pallone, era un ottimo allenatore, ma soprattutto una persona eccezionale. Il 22 giugno prossimo saranno trascorsi già sei anni da quando il tecnico tanto conosciuto e stimato nell’ambiente del calcio romagnolo, scomparve prematuramente, appena 47enne. Un gruppo di “suoi” ragazzi ha deciso di tener vivo negli sportivi l’immagine di Gavella con un’iniziativa a cui sicuramente dal cielo Ivano sorriderà. Da una chiacchierata tra Chicco Cortini, Andrea Buccioli e Valeriano Montuschi è nata l’idea di creare una formazione di calcio a cinque, la “Gavella’s band” riprendendo il nome con cui venivano chiamate le sue squadre. A comporre la “rosa” di questo gruppo, che ha esordito con due pareggi, entrambi per 4 a 4 al torneo di S. Maria Nuova di Bertinoro, sono diversi atleti. Dal “fedelissimo” Cortini a Lasi, Buccioli, Morini, Calderoni, Ricci, Fontana, Neri, Valli, Montuschi, Pasce, Vergnani. Ma anche il figlio Andrea Gavella e amici, come Rossi, Santarelli, Mancini, Benazzi, Paolini e Baba. L’obiettivo di questo gruppo – dice Valeriano Montuschi – è di stare insieme e di mantenere il ricordo di Gavella. Dopo il primo anniversario, quando fu disputato allo stadio “Morgagni” un memorial tra Faenza, Forlì e proprio la “Gavella’s band”, non si è fatto quasi più nulla. Invece è giusto tener vivo il suo “modo di fare calcio” unico, la capacità di affiancare la tattica e la tecnica alla voglia di divertirsi e alla capacità di comprendere. Tutto questo rende Gavella un personaggio unico”. La Gavella’s band ricorda il mister Ivano anche con la maglia di gioco: una t-shirt che ne riproduce una tipica immagine da allenatore e una sua frase. Gavella non è stato solo il mister protagonista di sette anni indimenticabili a Faenza, o dell’anno importante a Rimini in C2 con patron Bellavista e dell’ultima panchina a Forlì. In un mondo dello sport sempre più insensibile ai rapporti umani, Gavella ha rappresentato un’ eccezione, cercando sempre prima l’uomo del calciatore e riuscendo da chiunque lo ha avuto come tecnico ad avere il meglio sul campo e nella vita. Ecco perché la vedova Meris e Massimo Tumidei hanno deciso di raccogliere poesie e canzoni di Ivano Gavella con i pensieri delle persone che lo hanno conosciuto, in un volume presto disponibile. Per informazioni: 0546/662378.

Fonte: La Voce di Romagna _ Giuseppe Sangiorgi

maglia_gavellas_band.jpg

Pubblicato da: Matteo Paolini | giugno 1, 2007

Benvenuti!

Il sito di Ivano è attualmente in costruzione così come quello della Gavella’s Band!

Categorie

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.